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Nobile Di Montepulciano Riserva DOCG 2016– La Combàrbia

  • Annata: 2016
  • Denominazione: Nobile di Montepulciano DOCG
  • Vitigni: Sangiovese 100%
  • Alcol: 15%
  • Formato: 0.75l
  • Temperatura di servizio: 18/20 °C
  • Tipologia: Rosso
  • Abbinamenti: Carne rossa, Affettati e salumi, Formaggi stagionati
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Descrizione

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Il vino Nobile di Montepulciano Riserva è un Sangiovese di bella stoffa, aromaticamente intenso, complesso e dotato di una buona struttura. Nel calice si presenta di colore rosso rubino intenso, con leggere sfumature granato. All’olfatto esprime aromi di frutta rossa matura, spezie morbide. Al palato ha una un corpo ricco, con aromi profondi e sfaccettati e una tessitura tannica fitta ed evoluta. Il finale è molto persistente, con un grande equilibrio gustativo e una chiusura di buona freschezza.

ABBINAMENTI

A tutto pasto, si consiglia l’abbinamento con carne rossa in umido, affettati e salumi, formaggi stagionati e selvaggina.

CANTINA

L’azienda agricola nasce all’inizio degli anni sessanta, per iniziativa di Novilio Mariani, che, stabilitosi con la famiglia in località Cervognano e precisamente in quella che nelle antiche mappe catastali è indicata come “Villa Elvira”, si dedicò per primo della sua famiglia, alla produzione del vino. La zona di Cervognano è infatti nota fin dall’antichità per la sua naturale predisposizione alla coltivazione della vite.
Poi nel 2016 la passione per questa attività spinge Gabriele Florio, nipote acquisito di Novilio, a prendere in mano l’azienda con il proposito di continuare l’attività del fondatore, ma anche quello di rinnovare: esempio la nuova sede della cantina, o il proposito di usufruire delle nuove e più moderne tecniche di coltivazione della vite e di vinificazione.
Il nome dell’azienda è “Combàrbia”. La parola letteralmente significa un “crocicchio di strade”, un luogo cioè dove più strade si riuniscono e dal quale si diramano, dando la possibilità a chi si trova in questa confluenza di scegliere il percorso da seguire. Ma il crocicchio è anche il luogo di sosta, di conversazione e di riposo del viandante. Ma la parola “combarbia” ha anche un significato più profondo: quando i contadini del borgo dicevano di “andare alla combarbia” significava che si riunivano, di solito nelle stanze attigue alla Chiesa del paese, per passare una serata spensierata in compagnia, conversando tra loro e raccontandosi storie di fantasia o riguardanti fati personali. E questo avveniva alla presenza naturalmente di qualche bottiglia del loro buon vino toscano. Ed è con questa speranza che, hanno scelto per la loro azienda il nome di “combàrbia”, la speranza che il vino, il loro buon vino toscano, diventi l’occasione di incontri di serenità di fratellanza.

Recensioni

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