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Venezia Giulia Bianco “Braide Alte” 2018 – Livon

  • Annata: 2018
  • Denominazione: Venezia Giulia IGT
  • Vitigni: Chardonnay, Sauvignon, Picolit, Moscato Giallo
  • Alcol: 14%
  • Formato: 0.75l
  • Temperatura di servizio: 12/13 °C
  • Momento per degustarlo: Cena tra amici
  • Tipologia: Bianco
  • Abbinamenti: Secondi di carne bianca, Secondi di pesce
  • Download: Scheda tecnica

Disponibile

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Descrizione

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Di colore giallo paglierino intenso con riflessi dorati. Al naso si presenta intenso, ampio, con note speziate. In bocca è caldo, avvolgente, di grande struttura, eleganza e complessità; si evolve nel bicchiere al variare della temperatura.

ABBINAMENTI

Ideale per accompagnare primi piatti a base di pesce, secondi piatti ad esempio pesci di buona struttura (cernia, pesce spada, baccalà con condimenti a base di pomodoro o altri aromi), carni bianche, formaggi a pasta molle non stagionati. Servito ad una temperatura superiore (16-17°C) è inoltre, ottimo abbinamento a carni d’agnello, capretto al forno e carni alla griglia.

CANTINA

In Friuli, ed esattamente nel Collio, in quella striscia di terra estrema che divide l’Italia dai paesi dell’Europa orientale, si incontra l’azienda vitivinicola Livon, una realtà che oggi si colloca ai vertici dell’eccellenza enologica non solo italiana, ma addirittura internazionale.
Era il 1964, l’anno in cui Dorino Livon acquistò il primo appezzamento sulle colline del Collio, al quale mano a mano e poco alla volta se ne aggiunsero altri, sino a raggiungere la superficie vitata di oggi, di ben 180 ettari complessivi. Nel corso dei decenni, l’impresa Livon si è consolidata, attraversando fasi di crescita costanti e continue: negli anni ’80 sono entrati in azienda i figli di Dorino, Tonino e Valneo, i quali hanno impresso all’attività un’importante svolta qualitativa, che è stata confermata nel decennio successivo. Tra gli anni ’90 e 2000, invece, la strategia aziendale ha seguito una mirata politica di espansione, per cui sono state acquistate tenute vitivinicole anche al di fuori del Friuli – in Toscana e in Umbria – nell’ottica di aumentare la competitività in un mercato in rapida evoluzione.
Al momento, a distanza di oltre mezzo secolo da quel lontano 1964, i nipoti di Dorino Livon, entrati attivamente a far parte dell’impresa familiare, rappresentano nel segno della continuità lo sviluppo futuro della cantina.
Tra i filari, si incontrano tanto varietà autoctone quanto uve internazionali, e le piante sono allevate all’insegna di un’artigianalità volta a rispettare ambiente ed ecosistema. In cantina, la filosofia produttiva perseguita è finalizzata al raggiungimento della massima qualità, senza compromessi.
Tra tutte le etichette, per citarne solo alcune, si parte dal “Braide Alte”, per passare poi al “Tiareblù” e al “Valbuins”, fino ad arrivare al “Roncalto” e al “Solarco”; vini, quelli prodotti dalla cantina Livon, per la maggior parte vinificati in purezza, intriganti e appaganti, coinvolgenti e mai scontati, espressione altamente rappresentativa di quello che è il loro terroir di appartenenza.

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